ABBIAMO OTTENUTO IL 110% SENZA CAPPOTTO E SENZA LA POMPA DI CALORE!





Oggi vi porto a Portocomaro, in provincia di Asti, zone dove il vino svolge un ruolo da protagonista e grazie a Dio sono nato abbastanza vicino per non farmelo sfuggire.

Ma a parte la mia passione per “l’uva”, di cosa parliamo oggi?

Dell’ennesima Casa Zerø che verrà riqualificata grazie al 110%.

È però un caso particolare perché per questa abitazione non effettueremo né lavori per il cappotto e nemmeno per la pompa di calore.

“Ma allora Davide, come avete fatto a sfruttare il 110%?”

Cerchiamo di capirlo insieme.

Il cliente per esigenze personali ha deciso di tenere i termosifoni e per questo bisognava trovare un prodotto idoneo che permetteva di riscaldare il pianterreno e che si adattasse a questo impianto preesistente.

Tramite consulenza abbiamo deciso quali strategie utilizzare:

Al piano superiore avremo un impianto a pavimento e, al piano ancora superiore (stiamo parlando di una casa piuttosto grande), avremo un sistema ad alta temperatura con un pavimento in cotto che in questo verrà salvaguardato.

Il fatto di non installare una pompa di calore e di non effettuare lavori per il cappotto ovviamente ha permesso al nostro cliente di investire denaro nella riqualificazione sia dell’impianto elettrico che del bagno.

Questi sono interventi che non vanno al 110%, ma c’era questa volontà e desiderio di effettuare lavori su questi aspetti e dunque bisognava capire dove si potesse risparmiare qualcosa e dove no.

Ma quindi, quale sarà il trainante per ottenere l’Ecobonus?

La caldaia a pellet.

Perché?

La pompa di calore per questa abitazione risultava anti-economica e generava meno risparmi di una caldaia a pellet.

Si è deciso così di cercare una strategia che permettesse di accedere al 110% e si è proceduto a, per quanto riguarda l’isolamento, a sostituire i serramenti e ad un lavoro di insuflaggio all’interno delle pareti.

Intervento che rispettava i requisiti minimi del SuperBonus in quanto l’abbinamento dell’isolamento termico di tutto il locale seminterrato, della copertura e dell’insuflaggio permetteva di superare il 25% delle superfici disperdenti.

Di conseguenza abbiamo potuto trainare la caldaia a pellet che in questo caso sarà un prodotto di alta fascia, una caldaia a pellet froiling autopulente e con comparatore ceneri. In questo modo si riduce al minimo l’intervento da parte del privato e la pulizia ceneri va fatta, indicativamente, solamente una volta ogni 6 mesi.

Con serramenti e insuflaggio abbiamo ritenuto necessario, per evitare problemi di muffa, valutare un sistema di ventilazione meccanica: in questo caso due sistemi puntuali esterni che verranno montati per la ventilazione degli ambienti.

Con questo esempio che vi ho portato oggi cosa voglio dire?

Voglio dire che la soluzione la si può sempre trovare, bisogno però essere informati e formati a 360° gradi su ogni singolo aspetto.

Con l’Ecobonus truffatori e finti professionisti sono entrati in gioco e purtroppo diverse famiglie si sono ritrovate con impianti scadenti e poco adatti alla loro situazione.

Fate sempre attenzione a chi vi rivolgete, stiamo parlando di casa vostra, della vostra vita e il rischio di buttare via migliaia di euro in progetti fallimentari è reale.

In questo caso abbiamo ascoltato fino all’ultimo le esigenze del cliente e abbiamo individuato insieme a lui gli impianti e i prodotti che meglio soddisfavano le sue richieste e i suoi desideri.

Al centro del progetto, ricordatevelo sempre, ci siete voi.

NB: La caldaia a pellet può essere un trainante in zone demetanizzate e non soggette a sanzioni da parte dell’Unione Europea, in zone dove non abbiamo problemi con lo smog tanto per intenderci. In questo caso, trovandoci in Pianura Padana, non era possibile renderla un trainante.


Se vuoi dare un’occhiata più nel dettaglio al cantiere 110%, clicca sul video che trovi all’inizio di questo articolo e capirai esattamente le decisioni che sono state prese e come l’indipendenza prende forma in un’abitazione seguita dalla Soluzioni Green!

Se sei arrivato fino a questo punto della descrizione, vuol dire che sei seriamente interessato ad approfondire gli argomenti legati al mondo degli impianti ad energia rinnovabili.

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