Il TRUCCO della BOLLETTA ZERO spiegato SEMPLICEMENTE

Aggiornato il: 6 feb 2019


Come scegliere la batteria per fotovoltaico?


Edison, Sonnen, Senec, e molti altri sono tra i principali protagonisti del mercato dello storage fotovoltaico. Infatti, sono coloro che più nel concreto stanno pubblicizzando l’idea della “Bolletta a Zero”.


Per capire come si può azzerare totalmente la spesa elettrica di una famiglia, dobbiamo partire proprio dalla tanto odiata bolletta.


Il valore economico della bolletta, come tutti sappiamo, è la somma di più componenti:

- spesa materia energia (quota fissa annuale + quota energia in fasce);

- spesa trasporto e gestione contatore;

- quota potenza+ quota energia (euro/kWh);

- oneri di sistema (come sopra);

- ricalcoli e altre voci extra;

- imposte (accise + iva al 10% per i privati);

- canone Rai.


Come tutti noi sappiamo, la componente energia è responsabile mediamente di un 50% della spesa, mentre il restante sono solo imposte e tasse, alcune fisse, altre proporzionali al consumo. L’accoppiata fotovoltaico più batteria di accumulo potrebbe, in linea teorica, coprire l’intero fabbisogno annuale, azzerando quindi solamente la componente “materia prima”, ma alcune imposte e tasse fisse, come dice il termine, rimarrebbero.


Le aziende sopracitate sono in grado di azzerare le bollette perché sono loro che ti mandano la bolletta e sono loro che decidono quanto farti pagare. Grazie a questo truschino, vanno semplicemente a farti pagare anticipatamente le tasse che dovresti pagare in futuro.


Mi spiego meglio: ipotizziamo che con un buon sistema di accumulo tu sia in grado di coprire l’intero fabbisogno annuale. Ti rimarrebbero quindi le fantomatiche spese fisse che possiamo ragionevolmente arrotondare a 35/40 € a bolletta giusto? Quindi il residuo annuale si aggirerebbe sull’ordine di circa 250 €/anno di tasse.


Ovviamente è impossibile azzerare completamente il prelievo di energia, basta un giorno di pioggia e voilà, quindi ti “omaggiano” già X kWh di energia gratuita per i primi 2,3,5,10 anni. Ipotizzando un residuo di spesa di circa 1000 kWh/annui, che acquisto a circa 0,15 €/kWh escludendo la distribuzione delle spese fisse, ottengo altri 150 € di spesa.

Essendo loro i gestori del tuo contratto, possono tranquillamente spostare tutte le spese residue, circa 450 €/anno, sul prezzo della batteria. In poche parole ti stanno facendo pagare in anticipo tasse e consumi che pagherai in futuro e su questa spesa, recuperi il 50% grazie alla detrazione fiscale.


Capita inoltre che ti garantiscano un bonus di energia che puoi sforare di x mila euro o di x mila kWh. Come sopra, caricano sul prezzo della batteria tutti questi bonus. Ma se caricano sul prezzo della batteria tutti questi extra, come fanno ad avere prezzi competitivi? Semplice, la spesa per la batteria deve ridursi. E come fanno a ridurre la spesa? Alcuni, come sonnen che hanno prodotti di qualità, mettono una capacità piccola (parliamo di 4 kWh venduta a 8000 €) Altri, come i più famosi gestori, propongono batterie ridicole (da 2,4 kWh, o di bassissima qualità cinese) a prezzi esorbitanti. Prodotti low-cost che si vendono a meno di 5000 € venduti a cifre superiori ai 10.000.


Sai qual è il problema più grave? E' che se monti una batteria da 2.4 kWh, palesemente ridicola, la spesa residua non è solo più di 1000 kWh, ma ben di più… Se tutti i giorni la batteria viene caricata e scaricata, avrò solamente 700 kWh gratis grazie alla batteria (2 kWh nominali per 365 giorni). Ti rimangono comunque quasi 300 € di energia da pagare e il bonus da x mila euro lo consumi abbastanza in fretta.


Con queste soluzioni, quindi, non acquisti una vera e propria batteria dimensionata in maniera corretta, ma investi i tuoi soldi in un contratto. Un contratto vincolante, un contratto che, qualora dovesse “cadere” per varie ed eventuali (modifiche normative, fallimento azienda, ecc) non servirebbe a nulla. Viceversa, acquistando prodotti validi, come Tesla, Varta, LG e molte altre batterie, acquisti il prodotto e basta. Con questi prodotti sarai libero di decidere quale contratto ti conviene, libero di valutare in maniera reale la convenienza di un sistema di accumulo, libero di scegliere la soluzione migliore.


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