TUTTO QUELLO CHE DEVI SAPERE SULLA POMPA DI CALORE PER ELIMINARE IL GAS




In questo momento di profonda crisi energetica tutti sono alla ricerca di soluzione magica per eliminare il gas dalle proprie abitazioni, per ridurre la propria dipendenza da questo combustibile oggi oggetto di disputa.


L’Italia purtroppo per noi è fortemente dipendente dal gas, soprattutto per quel che riguarda il riscaldamento domestico: l'80% delle abitazioni lo usa per scaldarsi tramite le classiche caldaie.


Ma perché è così importante eliminare il gas? Quali sono i vantaggi dell'avere una Casa Zerø?

  1. Sicurezza. Una casa senza gas è casa più sicura.

  2. Indipendenza.

  3. Risparmio. Eliminare il gas significa risparmiare in maniera importante sia sul combustibile che sui costi di manutenzione e fissi del contatore.

  4. Ambiente. Il CO2 è nocivo per pianeta e polmoni e una casa senza gas è più salubre e impatta meno a livello ambientale.

Ma come si può eliminare il gas per quanto riguarda il riscaldamento?


Sappiamo che se vogliamo togliercelo dai piedi in cucina basterà affidarsi a delle piastre ad induzione. Ma per il riscaldamento?

Ci sono diverse alternative, ma fra tutte sicuramente spicca un prodotto in particolare...


La Pompa di Calore.


Ma che cos'è? Come funziona? Quanto fa risparmiare?


Seguimi perché nelle prossime righe scoprirai tutta la verità.


1. Che cos'è la Pompa di Calore e come funziona?

Per capire come funziona una Pompa di Calore dobbiamo fare un passo indietro e tornare sui principi della termodinamica.


Innanzitutto è bene ricordare che non esiste il caldo e non esiste il freddo. Esiste il più caldo e il meno freddo.


Il calore si sposta da un punto caldo ad un punto freddo e la temperatura permette di misurare la quantità di calore presente all'interno di un determinato corpo.

Che cos'è fa la nostra bella Pompa di Calore?


Prende il calore da una sorgente fredda e lo trascina controcorrente. Per fare questo ovviamente assorbe energia e ha bisogno di un circuito refrigerante alimentato da un compressore.

Un'indicazione importante per capire la qualità di una Pompa di Calore e la sua efficienza ce la dà il C.O.P.


Il C.O.P (Coefficiente delle performance) ci indica il rapporto tra energia termica trasportata ed energia elettrica assorbita.


Es:


C.O.P = 4


Significa che 1 kW di energia elettrica è in grado di generare 4 kW di energia termica. Più efficiente la macchina più il nostro C.O.P sarà alto.

Ma cosa va ad incidere questo rapporto?


Il salto termico. Se fuori ci sono 10° C e devo scaldare l’acqua dell’impianto a pavimento che è a 35° C il mio salto termico è di 25° C.


Ed è proprio da qui che nasce la leggenda secondo cui la pompa di calore non funziona se fa troppo freddo.


Ti assicuro però che non è così, semplicemente in zone più miti consumerà di meno e di conseguenza risulterà più vantaggioso.


È ovvio che la Pompa di Calore su impianti a termosifoni è meno efficiente, nessuno vuole affermare il contrario, ma è altrettanto vero che è comunque una scelta sensata e conveniente.


Tranquillo... resta con me ancora un po' e scoprirai il perché.

2. Modelli e componenti di una PDC


Le pompe di calore si differenziano a seconda della tipologia di sorgente fredda e sorgente calda.


a) Pompa di Calore aria-aria


Forse non lo sai ma ognuno di noi ha questo tipo di prodotto in casa propria.


Non ci credi? Il frigorifero è un esempio.


È un impianto che assorbe dalla sorgente fredda e dissipa il calore nello scambiatore posto nel retro.


Un’altra Pompa di Calore aria-aria molto conosciuta è il climatizzatore che con lo split esterno scambia aria con quello interno. Assorbe così il calore da una sorgente calda e lo dissipa all’esterno in una sorgente ancora più calda. Dentro casa voglio 25° C mentre magari fuori ce ne sono 35° C per intenderci.

b) Pompa di Calore aria-acqua


Le Pompe di Calore più comuni sono le aria-acqua: assorbono dall’aria esterna e cedono calore all’acqua che è il principale fluido con cui scaldiamo casa.

c) Pompa di Calore acqua-acqua


Questo prodotto rappresenta una nicchia nel mercato, assorbe dall'acqua di una sorgente, di un fiume, di una falda e cede il calore all'acqua domestica.

d) Pompa di Calore geotermica


Infine abbiamo le Pompe di Calore geotermiche che assorbono dalla terra e cedono il calore all’acqua domestica.

Le Pompe di Calore acqua-acqua e geotermiche risultano essere molto più efficienti, perché la sorgente fredda ha una temperatura costante: il terreno è mediamente 10° C, le acque di falde si aggirano tra i 7° e i 10° C.

Cosa che invece non è così per le altre tipologie di PdC, in quanto la temperatura esterna dell'aria può andare ben sotto lo 0° C.


Fatta la suddivisione relativa alla sorgente, ci può essere anche una differenza relativa alla tipologia di circuito: splittato o monoblocco.


La pompa di calore ha infatti bisogno di un circuito refrigerante che è composto da 4 componenti:


- Compressore

- Condensatore

- Valvola di espansione

- Evaporatore


Senza andare troppo nel tecnico, devi sapere che il compressore serve per innalzare la temperatura e il gas surriscaldato tramite il condensatore va a cedere calore alla sorgente calda.


Successivamente la valvola di espansione modifica la temperatura del fluido senza toccare la quantità di calore presente nel circuito e infine il gas più freddo della sorgente fredda raggiunge l’evaporatore .


Con il condensatore trasferisco il calore alla sorgente calda mentre con l’evaporatore vado ad assorbire calore dalla sorgente fredda.


Nelle Pompe di Calore aria-acqua abbiamo spesso nell’unità esterna il compressore e l’evaporatore mentre all’interno è presente uno scambiatore che cede il calore trasportato dal gas refrigerante all’acqua dell’impianto.


Si tratta in questo caso di una Pompa di Calore splittata dove il passaggio tra esterno ed interno avviene tramite tubi di gas refrigerante che non patiscono il gelo e sono facili da installare.


Dall'altra parte invece abbiamo le Pompe di Calore Monoblocco con il tutto integrato all'esterno.

Le PdC monoblocco hanno tutto integrato all’esterno.


In questi casi ho evaporatore, compressore nel motore esterno e lo scambio termico tra gas refrigerante e fluidovettore (acqua) avviene all’esterno. È una soluzione molto efficiente perché limita al minimo le dispersioni.

3. Pro e contro di una Pompa di Calore


Come ogni impianto, come ogni prodotto anche la Pompa di Calore ha i suoi pro ed i suoi contro.


Vediamoli insieme.


Pro:


  1. Elimino il gas in maniera comoda e automatica

  2. Risparmio.

  3. Non emetto CO2 in ambiente perché si tratta pur sempre di un elettrodomestico e ci conseguenza è anche molto più sicuro.

  4. Caldo + Freddo. Permette sia di riscaldare che di raffrescare l’acqua e può essere abbinata anche a fancoil, split ad espansione diretta...Cosa che con la caldaia non puoi fare.

Contro

  1. Per la maggior parte delle PDC ho bisogno di spazio all’esterno per mettere il motore e anche all’interno perché…

  2. Per la produzione di Acqua Calda Sanitaria (con cui mi lavo) devo lavorare ad accumulo. Non la faccio istantaneamente come con la caldaia ma devo mettere da parte una riserva d’acqua idonea sulla base di quelle che sono le utenze. Se so che ho un consuma d’acqua importante devo dimensionare correttamente l’accumulo.

  3. Aumento contatore. Essendo un elettrodomestico che assorbe energia elettrica allora devo avere un contatore con potenze maggiore quindi valutarne un aumento ha senso.

Abbiamo realizzato installazioni con macchine effettivamente davvero molto grandi... ti lascio qui due esempi se vuoi dare un'occhiata:


https://www.youtube.com/watch?v=mHZ0N_Uj7iI

https://www.youtube.com/watch?v=MVJNu863N

3. Costi e benefici di una Pompa di Calore

Ma veniamo all'argomento clue, quanto costa una Pompa di Calore? Quanto si può risparmiare rispetto al gas metando? Controntiamo i costi con il gas metano.


Ti fornirò gli strumenti per calcolare in autonomia i soldi che potresti riuscire a mettere da parte con questo prodotto.


Hai preso carta e penna? Bene... allora seguimi.


1 m3 di metano = 10 kWh di calore.


Costo? 1.40 €.

A partire da questi valori possiamo calcolare quanto potremmo andare a risparmiare con la nostra bella Pompa di Calore.

Qual è il consumo annuale di m3 (metri cubi) di metano che fai andare per casa tua? Prendi la tua bolletta e trova questo valore.

Una volta fatto ciò moltiplicalo per 10 e in questo modo avremo un'idea del calore necessario per scaldare per casa tua.

Ma quanto quanto consuma una Pompa di Calore per generare la stessa quantità di calore che abbiamo individuato?


Facciamo alcuni esempi


a) Pompa di calore in zona climatica standard con impianto a pavimento.


In questo caso avremo un C.O.P Medio annuale pari a = 5


Più o meno è questo il valore standard in una zona climatica mite da centro Italia in giù con un salto tra sorgente fredda e calda relativamente piccolo.


Prendiamo i nostri 10 kWh e suddividiamoli per questo valore:

10 kWh:5 = 2 kWh elettrici.

Ciò significa che:


1 kWh: 0.35 €


Per avere lo stesso calore spendo circa 0.70 € di energia elettrica.


Tra un valore di 1.40 € contro lo 0.70 € calcolato ora abbiamo un risparmio del 50%.


Tutto questo senza fotovoltaico

Es 2


b) Pompa di calore in zona fredda con impianto a pavimento

Siamo nel Nord Italia, temperature rigide e abbiamo una Pompa di Calore con riscaldamento pavimento.

In questo caso il nostro C.O.P annuale sarà di = 4


Quindi:


10 kWh:4 = 2.5 kWh

Totale? 0.88 €.

Rispetto al metano in questo caso risparmio quasi un 35-40%.

Es 3

c) Pompa di calore in zona fredda con impianto a termosifoni

In questo caso:


C.O.P annuale = 3


Quindi:

10KwH : 3 = 3.3


Totale? 1.15 €


Anche in questo caso abbiamo dunque un discreto risparmio rispetto al metano.

Ma quanto costa una pompa di calore?

Ci sono tantissime Pompe di Calore, in generale possiamo individuare tre diverse categorie:


1. Pompe di calore e caldaie.


In questo gruppo troviamo le pompe di calore ibride, realizzate perché frutto di aziende che hanno le caldaie quindi con un interesse a spingere ancora il metano. Tuttavia in questa categoria possiamo trovare prodotti con ottimo rapporto qualità-prezzo e soprattutto un'assistenza capillare. Costo medio pompa di calore 5-10.000 €


2. Pompe di calore orientali.


Daikin, Samsung, Mitsubishi, Toshiba, ecc sono marchi famosi e storici per l climatizzazione estiva. In questo gruppo troviamo la maggior parte delle pompe di calore, frutto di una tradizione ed un'esperienza nella progettazione e nella realizzazione del circuito refrigerante (cuore della pdc). L'enorme quantità di prodotti e marchi li rende flessibili ed idonei a 90% dei casi e con una fascia di prezzo tra i 10 ed i 15.000 € con caratteristiche interessanti, prodotti particolari e l possibilità di abbinare alla stessa pompa di calore anche climatizzazione con split ad espansione diretta.


3. Pompe di calore europee


In questa categoria si trovano i prodotti di qualità maggiore e con una personalizzazione ed uno studio del dettaglio sicuramente migliore rispetto ai prodotti orientali che hanno numeri decisamente diversi. Per questo il costo cresce in maniera importante superando anche i 20.000 € ma il servizio pre-post vendita risulta valido e presente. Estetica, resa, affidabilità sono caratteristiche di queste pompe di calore "professionali" che a livello tecnico servono solo davvero in casi particolari (termosifoni, zone fredde, ecc)


In ogni caso ho approfondito tutto in un video che ti lascio qui:



Ma più che chiedersi quale costi di più, è fondamentale chiedersi... qual è la Pompa di Calore GIUSTA?

Se il salto tra le sorgenti è piccolo infatti bene o male i tutte le pompe di calore vanno bene. Non ho bisogno di spendere a tutti i costi per un prodotto di alta fascia.


Più però si allarga la forbice tra temperatura esterna e di mandata più devo avere prodotti importanti.

Se ho una Panda e devo farla arrivare ai 130 Km/h ce la faccio sicuramente, ma non posso farla lavorare così a lungo perché mi si fonderebbe il motore. In questo caso sarebbe meglio possedere una macchina con prestazioni più elevate.


Allo stesso modo se ho temperature più rigide ho bisogno di una Pompa di Calore che viaggi diversamente, più efficiente.


Abbiamo parlato qualche riga più sopra dei vari costi delle Pompe di Calore, ma è importante ricordarsi delle detrazioni fiscali. Possiamo sfruttare il 65% in sostituzione o il 50% per ristrutturazioni edilizie.

Se ipotizziamo un investimento di 20.000 €, con il 65% riusciremo a recuperarne 13.000 in 10 anni, ovvero 1.300 € all’anno.


C’è anche la possibilità di utilizzare lo sconto in fattura e di avere uno sconto immediato. In questo caso lo sconto però non sarà mai del 65% perché la banca ne trattiene una parte, magari dei 13.000 € citati sopra ne riusciresti a recuperare 10.000.


Preferisci spendere 20.000 € e recuperare 13.000 € in 10 anni o spendere subito 10.000 €?


Queste sono scelte sulle quali devi riflettere bene.

Ma quanto risparmi allora con una Pompa di Calore?


Prendiamo il 1° esempio che abbiamo fatto qua