Quanto CONSUMA una POMPA DI CALORE?




Una pompa di calore consuma elettricità a causa di due componenti principali:

il compressore

le pompe di circolazione

Una pompa di calore consuma elettricità e quindi l’unità di misura utilizzata è il kWh elettrico, che, ricordo, è una grandezza collocata nel tempo; si parla cioè di kWh al giorno oppure al mese oppure all’anno.


Il consumo di kWh è correlato a quanta potenza compressore e circolatori assorbono istantaneamente nelle diverse condizioni d’uso della pompa di calore. Il compressore è assimilabile alla fiamma di una caldaia, che non risulta sempre accesa ma segue dei cicli di funzionamento a seconda delle esigenze di riscaldamento o prduzione ACS.


L’assorbimento elettrico del compressore varia con l’utilizzo e la situazione cambia a seconda che il compressore sia ON/OFF oppure a inverter.

L’assorbimento elettrico viene espresso in W (Watt) oppure kW (Kilowatt), da non confondersi con i kWh (come spesso si fa…); infatti il Watt è una misura di potenza istantanea, non collocata nel tempo.


Il consumo di una pompa di calore dipende dai seguenti parametri:


Livello di efficienza della macchina (ossia il COP); il rapporto tra energia termica resa all'impianto e l'energia elettrica assorbita dal compressore.


Impianto interno (alta o bassa temperatura); più bassa è la temperatura dell’acqua meno la pompa di calore consuma (in termini di watt assorbiti); un impianto a pavimento radiante necessita di temperature dell’acqua più basse e quindi la pompa di calore assorbe meno elettricità.


Tipologia di isolamento dell’edificio; l’edificio ha un cappotto esterno oppure è di soli mattoni? E’ chiaro che i consumi cambiano.

Vale però la regola che meno isolato è più importante è scegliere di adottare una pompa di calore poiché la differenza di flusso di cassa tra impianto tradizionale e con pompa di calore aumenta (la forbice è divaricata); una casa super-isolata potrebbe riscaldarsi con resistenza elettrica o con una super macchina e la differenza di consumo sarebbe quasi irrilevante (forbice chiusa).


Impostazioni di temperatura interne; ogni grado in più o in meno impostato nella casa comporta un impatto significativo sui consumi; non solo, spesso si trascura l’effetto “massa termica” dell’edificio; in questo senso conviene impostare una temperatura costante per tutto il giorno piuttosto che due o più fasce orarie di temperatura.


Rigidità o meno della stagione invernale o delle giornate; gli inverni cambiano di anno in anno, una stagione invernale più fredda comporterà maggiori consumi della pompa di calore.


Se sei arrivato fino a questo punto della descrizione, vuol dire che sei seriamente interessato ad approfondire gli argomenti legati al mondo degli impianti ad energia rinnovabili.


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