POMPA DI CALORE E ACQUA CALDA SANITARIA!






Oggi vi parlerò del tallone d’Achille della Pompa di Calore.

Sì, anche le pompe di calore hanno un punto debole.

Cioè?

L’impossibilità di produrre Acqua Calda Sanitaria istantaneamente.

È un dato di fatto.

Ma cosa significa istantaneamente?

Istantaneamente significa senza la necessità di avere un accumulo, la Pompa di Calore ha sempre e comunque bisogno di un accumulo per l’ACS.

Approfondiamo alcune nozioni.

1. Chi vuole montare la Pompa di Calore ha bisogno di spazio

Questo è un impianto con un suo ingombro ed un suo peso. Ci sono sistemi più compatti e altri più grandi e complessi, vi ho documentato tanti cantieri con tante installazioni su questo canale.

Questo armadio, questo “frigorifero” deve essere posizionato tra l’unità esterna e l’attacco dell’Acqua Calda Sanitaria, spesso nei locali dove c’erano le caldaie.

Quindi se hai la caldaia in cucina diventa già più complicato giusto? Mentre se ce l’hai in un locale tecnico idoneo è un’altra storia.

2. Il dimensionamento

Bisogna dimensionare correttamente la capacità dell’Accumulo Sanitario e in funzione di quanta acqua faccio andare c’è il rischio di rimanere senza acqua calda.

Come si fa un dimensionamento?

Tanti vanno avanti con il concetto di 50 litri a persona perché si ipotizza che l’utilizzo dell’acqua calda sanitaria sia quello. Questo è vero, ma non è sempre così. Abbiamo alcune condizioni in cui il dimensionamento di questo tipo può risultare sbagliato:

1. Vasca da bagno/idromassaggio

In una vasca da bagno ci stanno più di 50 litri d’acqua, se sei abituato a fare il bagno il dimensionamento potrebbe none ssere adeguato.

2. Tipologia di doccia

Quanti litri al minuto butta fuori il soffione? Quelli giganti che per esempio si trovano nelle Spa ne buttano fuori di più per intenderci. Bisogna anche dimensionare la sezione dei tubi in maniera idonea, se all’idraulico non lo fai presente che il tuo soffione è di quel tipo, non esce abbastanza acqua.

3. Ricircolo

Quell’anello che permette di avere l’acqua calda sempre a disposizione. Questo tende ad abbassare le temperature all’interno dell’accumulo.

4. Temperatura

Temperatura che si imposta per l’ACS. Una temperatura confortevole per una doccia è attorno ai 40°C. Se io intervengo sulla temperatura di operatività posso avere più disponibilità, più capacità.

5. Contemporaneità

Se non c’è contemporaneità non ho problemi, ma se mi faccio la doccia alle 18 e mia moglie alle 18 e 30 vado in difficoltà perché rischio di consumare l’acqua calda messa da parte.

"Maaa è meglio usare la Pompa di Calore che fa riscaldamento anche per l’Acqua Calda Sanitaria o conviene mettere un’altra Pompa di Calore/Bollitore in pompa di calore per l’Acqua Calda Sanitaria?"

Rispondiamo facendo due calcoli: per aumentare la temperatura di un grado ad un litro d’acqua ho bisogno di una Kcal.

Se devo aumentare 200 litri di 40°C, servono per esempio 8000 kCal.

8000 Kcal sono circa 9.3 kW/H di energia termica.

Confrontiamo allora per esempio una pompa di calore Panasonic Acquarea da 9 kW e un bollitore in pompa di calore sempre Panasonic Acquarea.

a) Pompa di calore

A 7°C esterni eroga 8,95 kW, con un COP di 2,78. L’assorbimento è dunque di 3.21 Kw elettrici. Assorbe 3 Kw dal contatore e ne eroga quasi 9 dal punto di vista termico.

Se calcolo il tempo: con una Pompa di calore in un’ora porto in temperatura il mio bollitore.

b) Bollitore in pompa di calore

A 7 C° esterni con assorbimento di 350 W e un COP di 2,94 eroga circa 1 kW di energia termica.

Quasi 9 ore per portare in temperatura il nostro accumulo.

Cosa conviene fare dunque?

Io sono per la soluzione numero 1 per due motivi:

  1. Abbiamo una potenza termica importante quindi riesco ad essere veloce nel riscaldamento di 200 litri d’acqua, cosa che potrebbe essere necessaria.

  2. In questo condizioni il COP è a vantaggio del bollitore, ma quando le temperature iniziano a scendere la potenza diminuisce, e quindi con una Pompa di calore potente ho tempistiche valide e consumi ridotti. Con un bollitore se mantiene i consumi bassi si allunga il tempo, altrimenti per poter garantire un riscaldamento rapido o si attivano le resistenze elettriche oppure va a consumare di più.

È vero, per 1 ora la Pompa di calore si ferma, ma solamente quando devo riscaldare 200 litri d’acqua da 10 a 50 e comunque non c’è il rischio di avere assorbimenti extra o rimanere al freddo.

Un bollitore separato inoltre costa di più rispetto ad una Pompa di calore con un suo accumulo.

“E ma d’estate la pompa di calore si ferma e non fa fresco”

A parte che la pompa di calore si ferma per 15 minuti e in ogni caso con un corretto dimensionamento ho accumuli inerziali che vanno a sopperire l’assenza di raffrescamento quando la Pompa di Calore si ferma a fare Acqua Calda Sanitaria.

Ma se ho la Pompa di Calore mi conviene mettere un solare termico per l’Acqua Calda Sanitaria?

Assolutamente no.

Perché?

  1. Un pannello solare per l’Acqua Calda Sanitaria ha costi di manutenzione e installazione molto più alti della Pompa di Calore

  2. Solare termico toglie spazio ad un solare fotovoltaico che lavorerebbe bene o male sempre. Solare termico ti scalda l’acqua d’estate, ma poi? D’inverno fa poco niente.

  3. Ha senso valutarlo se hai una caldaia a legna, se vuoi sfruttare bene i massimali, ma è secondo me un prodotto superato


La pompa di calore invece non ha bisogno di alternativa.


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