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Il grande problema del fotovoltaico d'estate che devi assolutamente conoscere!

Aggiornamento: 3 ott 2023



Se il futuro è elettrico siamo nella m***a


Sì, hai capito bene… Per chi professa di muoversi sul 100% elettrico dall'abitazione alla mobilità il futuro non è roseo.

Se hai un impianto fotovoltaico potresti capirmi perché obiettivamente la Rete Elettrica Nazionale fa schifo!


Infatti in questo periodo estivo che si va a concludere tantissimi mi avete scritto chiedendomi:


“Ma Davide perché il mio impianto fotovoltaico non produce?”


Tranquillo… all’interno di questo articolo ti aiuterò a individuare il problema e capire perché la produzione dell'impianto fotovoltaico nel periodo estivo è molto più simile a un pettine piuttosto che ad una curva gaussiana e ovviamente ti darò tutti gli strumenti per risolvere questo problema.


Il calo della produzione del fotovoltaico


Quello che stai vedendo qui sotto è il grafico della produzione di un impianto fotovoltaico da 6 kilowatt di un nostro cliente:


Il grande problema del fotovoltaico d'estate che devi assolutamente conoscere!

Come puoi notare la curva verde sale ma arrivata intorno ai 4,5 kW crolla giù, inizia a saltare perché l'inverter si spegne si riavvia in continuazione.


Il problema è da rintracciare nella rete elettrica e questo perché quando l'impianto fotovoltaico immette energia in rete quest’ultima non è adeguata per supportare tutta la corrente che arriva.

Capisci bene che se investi migliaia di euro in un impianto che alla fine non riesce a produrre a sufficienza non ha alcun senso.


Ma non ti preoccupare perché all’interno di questo nuovo articolo ti spiegherò come puoi risolvere o quantomeno limitare il problema permettendo al tuo fotovoltaico di lavorare nella miglior maniera possibile.

Vediamo di comprendere al meglio qual è il problema attraverso una breve e semplice lezione di elettrotecnica.

Sappiamo infatti che la potenza è uguale alla tensione per la corrente ovvero:


Watt = Volt x Ampere


Queste grandezze sono direttamente proporzionali, quindi per far crescere la potenza deve crescere o la tensione o la corrente.


Normalmente la tensione è un valore standard intorno ai 230 Volt, la produzione dell'impianto fotovoltaico genera corrente Ampere e se io ho 20 Ampere per 220 volt ottengo circa 4 kW abbondanti di Potenza.

Se io faccio salire la potenza mantenendo costante la tensione ne consegue che anche gli ampere crescono e qual è il problema?


La corrente cresce in funzione di quello che è lo spazio a disposizione, cresce in funzione dei cavi su cui viaggia la corrente.


Più il cavo è piccolo, meno corrente riesce a trasportare.


Non a caso elettrodomestici come la lavatrice o il frigorifero che hanno assorbimenti importanti hanno una spina e un cavo di alimentazione più grosso, mentre per esempio il telefono ha un cavetto decisamente più piccolo.


Ed è proprio qui l’intoppo.


1° problema: la sezione dei cavi del fotovoltaico


La sezione dei cavi dell’impianto fotovoltaico se la potenza e gli ampere continuano a crescere non è adeguata e l’inverter finisce con lo staccare l’energia.


Ciò significa che da qualche parte abbiamo un cavo troppo piccolo e questo problema va risolto. Ma come?


Se l’impianto fotovoltaico è collegato sul generale di casa questa energia passa dal Generale di casa fino al contatore dell'Enel di distribuzione e dal contatore viene immesso in rete.


Il cavo piccolo potrebbe essere tra il contatore di casa tua e il generale di casa tua e in questo caso il problema è tuo e devi andare a sostituirlo.

Quando deve essere grande?


Purtroppo non posso darti una risposta precisa perché dipende dalla potenza e dalla distanza tra il contatore e il generale di casa.


Per darti però un riferimento posso dirti che se hai un cavo di 4 millimetri lungo 15 metri e il tuo impianto fotovoltaico è da 6 kW puoi star certo che il cavo in questione è troppo piccolo.


Ricordati anche che è fondamentale sostituire il magnetotermico.


Ma se il cavo è idoneo o se l’impianto fotovoltaico è collegato direttamente sotto il contatore di casa qual è il problema?


2° problema: distribuzione e rete elettrica


Semplice: è un problema di distribuzione.


In questo caso devi aprire un asegnalazione a E-Distribuzione o in generale al proprietario del contatore evidenziando come la tensione non sia a norma.


Questa segnalazione è soggetta ad un costo che si aggira tra i 150 e i 180 euro che se hai ragione ti verranno rimborsati.

È un anticipo che nel 99% dei casi ti viene restituito.

Una volta che fai la richiesta l'omino di distribuzione deve venire a casa tua e installerà un misuratore un lettore di tensione sul contatore di casa tua per circa una settimana per monitorare il tutto.

Importante: durante la fase di test spegni tutto, stacca la batteria, stacca gli elettrodomestici e fai lavorare l'impianto fotovoltaico perché se la lettura della tensione per i distributori non presenta anomalie sarai costretto a tenerti il problema.


Devi mettere sotto stress la rete elettrica e vedrai che la differenza dopo l'intervento sarà evidente, come puoi vedere in queste due immagini relative allo stesso impianto prima e dopo la risoluzione del problema:

Il grande problema del fotovoltaico d'estate che devi assolutamente conoscere!
Prima dell'intervento

Il grande problema del fotovoltaico d'estate che devi assolutamente conoscere!
Dopo l'intervento

Questi problemi non sono legati solo al tuo contatore di casa sul tuo cavo ma riguarda tutta la rete di distribuzione ed è proprio da qui che nasce l’esigenza dei gruppi di autoconsumo collettivo e delle comunità energetiche.

Finito questo test di qualche giorno ti verrà rilasciato un rapporto e il distributore appurato il problema provvederà a sostituire i cavi senza chiederti nemmeno un euro.

E se per la tensione per loro è a norma cosa puoi fare?


Tre soluzioni per limitare i cali della produzione del tuo impianto fotovoltaico se cavi e distribuzione sono idonei

1. Consumare tutto quello che poi di giorno nelle ore centrali della giornata

Programmare la batteria programmare gli elettrodomestici tutti di giorno così che l'inverter non si stacchi in continuazione.


2. Limitare la produzione dell'impianto fotovoltaico


Alcuni inverter anche tramite l'applicazione possono limitare la produzione dell'impianto fotovoltaico in modo da evitare picchi di produzione che porterebbe l’inverter a spegnersi,

3. Interfacciarsi con il proprietario dell'inverter


Puoi per esempio consultare il sito della SolarEdge per andare a tarare e limitare determinati problemi.


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2 commenti

2 Comments


Video chiarissimo, io nn ho problemi di “curva a pettine “ e produzione interrotta , a distanza di un anno di impianto posso dire però che spesso trovo errori sul display dell’inverter ZCS a causa della tensione troppo alta.

Forse i cavi di casa e dell’impianto reggono il carico perché da sempre il contatore Enel è stato predisposto per i 5kw e con un FTV da 4.1 kw abbinato si riescono ad evitare i picchi di tensione? Vorrei richiedere il sopralluogo a e-distribuzione ma sono indeciso, cosa mi consigliate?

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Ciao. È possibile ordinare da voi l'impianto fotovoltaico? Grazie

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