ECOBONUS PROROGATO AL 2023 (?) Quando scade davvero?





Quando scade l'Ecobonus? A fine anno? A giugno? A fine 2022?


Ad oggi, si sa ancora veramente molto poco, ma vediamo per quanto è possibile di fare un po' di chiarezza.


Ricapitolando: a maggio con il Decreto Rilancio sono stati inseriti l'articolo 119 e il 121.


Il primo modificava le percentuali della detrazione fiscale con il fantomatico SuperBonus al 110% e riduceva gli anni per smaltire la detrazione: da 10 a 5.


Il secondo, quindi il 121, ha riaperto le porte alla cessione del credito, alla possibilità di vendere il credito fiscale all'azienda, agli istituti bancari e creare una nuova moneta di scambio sul mercato dell'edilizia.


Successivamente siamo arrivati ad avere l'Ecobonus con scadenza 31 dicembre 2021, insomma... non proprio dei tempi dilatati.


Ma anche qui c'è ancora qualche dubbio perché con la Legge di Bilancio di fine 2020 la scadenza potrebbe essere prorogata di 6 mesi, quindi dal 31 dicembre 2021 al 30 giugno del 2022. Scadenza tassativa per il privato, mentre per le strutture come i condomini e case popolari c'è la possibilità di andare sino al 31 dicembre 2022, ma solo se al 30 giugno 2022 i lavori svolti superano il 60%.


Questa proroga però si pasa su parte dei fondi del Recovery Fund ed è subordinata alla delibera dell'Unione Europea, delibera che ad oggi non è stata ancora approvata, quindi chi vivrà vedrà.


Nell'ultimo periodo però si sta molto parlando di un ulteriore proroga al 2023 e per di più, si sta valutando la proposta di consentire l'utilizzo del SuperEcobonus dal 2021 sino al 2026 per le strutture scolastiche, ma anche qua è ancora tutto da vedere.


Certamente dal punto di vista edilizio sarebbe una rivoluzione, il mercato sta subendo uno sprint importante e la mole di richieste è veramente impressionante.


Una domanda enorme che però ad oggi vede un'offerta ridotta e effettivamente un'estensione renderebbe più efficiente l'intervento di riqualificazione energetica ed eviterebbe questo "corri, corri" generale per cercare di rispettare le scadenze.


Sappiamo bene che velocità non sempre porta qualità, anzi:


"Chi va piano, va sano e va lontano"


La fretta genera disagi e disastri, ho visto preventivi per impianti fotovoltaici senza alcuna indicazione su marche, su installazione. Insomma, senza un senso.


Questo purtroppo è oggi un problema importante e un eventuale proroga non potrebbe che fare bene perché consisterebbe di lavorare con molta più calma e di conseguenza permetterebbe di concentrarsi maggiormente sulla qualità, senza paura di non riuscire a rispettare scadenze che iniziano ad essere incombenti.


Se sei arrivato fino a questo punto della descrizione, vuol dire che sei seriamente interessato ad approfondire gli argomenti legati al mondo degli impianti ad energia rinnovabili.


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