CON IL 110% È VERAMENTE TUTTO GRATIS? ANALIZZIAMO UN COMPUTO METRICO REALE!





Grazie all’Ecobonus puoi ristrutturare tutto gratis?

Grazie all’Ecobonus non tirerai fuori neanche un centesimo?

Se è questo è ciò che pensi, fai attenzione.

Perché?

Perché può capitare che con il 110% sia tutto gratis, ma non è sempre così, anzi…

Per dimostrarti che quanto ti sto dicendo è tutto vero, ho deciso di portarti l’esempio concreto di un Computo Metrico.

Mettiamo alcuni paletti.

Come ormai avrai capito, per ottenere il 110% è necessario effettuare almeno uno dei due interventi trainanti ed è necessario ottenere il salto di almeno due classi energetiche.

Che cos’è il computo metrico?

Il computo metrico non è nient’altro che un elenco di tutti gli interventi con relativo costo previsto dallo Stato.

Si realizza basandosi su una specie di listino, ossia i prezzari.

Si tratta dello stesso listino che utilizza la Pubblica Amministrazione quando decide di fare dei lavori, quando si deve ristrutturare una scuola, una caserma, rifare le strade ecc.

Perché il Computo Metrico è importante?

Perché lo Stato sa che l’italiano medio è solito fare il furbetto e quindi, onde evitare di sovraccaricare in maniera importante il prezzo dei prodotti, impone il Computo Metrico basato sui prezzari come limite di spesa.

Lo Stato non paga al 110% tutto ciò che fai ma solamente una quota predefinita, predeterminata che non è nient’altro che il valore minore tra il totale del Computo Metrico e il massimale di spesa.

Concentriamoci sul nostro caso ora.

Quali sono gli interventi previsti per questa riqualificazione al 110% del nostro cliente?

Questo cliente è già possessore di un fotovoltaico con pannelli Sunpower ed inverter SolardEdge.

Non può ampliarlo con il 110% perché ad oggi il 110% si può utilizzare su fotovoltaico e batteria d’accumulo esclusivamente per nuovi impianti o per ampliamenti ad impianti ante 2013.

In questo caso si parla di un impianto recente quindi per quanto riguarda il fotovoltaico al 110% niente da fare.

Guardiamo al resto.

L’abitazione, che si trova in provincia di Torino, è un edificio storico, è una classica abitazione rurale con muri spessi, ricchi di pietre e quindi in questo caso non è stato previsto un isolamento esterno.

Questo per due motivi principali:

  1. Sulla parete nord è già presente un piccolo cappotto, mentre sulla parete sud abbiamo valutato che poteva non essere tanto sensato.

  2. L’intervento di isolamento termico risultava molto invasivo e molto costoso e, come ti ho detto sopra, alla fine bisogna far quadrare i conti perché difficilmente sarà tutto gratis.

In ogni caso realizzeremo un mini-intervento di isolamento su due pareti ben definite: la soletta superiore e il soffitto dell’androne.

Si tratta comunque di spese ridotte che insieme alle spese di progettazione toccheranno i 9.800€.

Ma il preventivo in questo caso qua, è inferiore alla quota prevista dal computo metrico, è in credito di circa 45€, siamo riusciti a stare sotto di poco. Il cliente quindi potrebbe isolare casa a costo zero!

Che altro abbiamo previsto?

Abbiamo previsto la sostituzione del generatore con una pompa di calore da circa 9 kW e il nostro progettista ha stimato una quota coperta di circa 10.000€ che diventano 11.000€ con l’IVA.

Siamo in maniera importante al di sotto della quota dei 1300€ al kW inserita nell’allegato I.

Ipotizzando 9 kW per la pompa di calore e moltiplicando la potenza per i 1300 € al kW raggiungiamo 11.700 €.

Mentre basandoci sul prezzario regionale, abbiamo una cifra coperta di 11.000€.

Ma andiamo avanti.

All’interno di questa riqualificazione al 110% rivoluzioneremo l’impianto di riscaldamento, elimineremo i termosifoni e realizzeremo un impianto a pavimento.

Questo perché i clienti, consapevoli che dovranno attrezzarsi diversamente nel periodo del cantiere, sono consapevoli che l’occasione è fondamentale e che vale la pena sfruttarla.

Quota coperta di incentivo?

Circa 8600€.

Le quote relative alla progettazione superano di poco i 4.000€.

Per un totale ivato, insieme alla pompa di calore di circa 24.000€.

Hai letto bene?

Pompa di calore e pavimento con 24.000€ è da mission impossible, ma noi siamo riusciti a stare su queste cifre.

Come?

Abbiamo previsto una pompa di calore Samsung pur essendo in zona fredda perché comunque, attraverso un’analisi approfondita portata avanti con la Consulenza Energetica Professionale, abbiamo verificato che il riscaldamento dell’edificio può essere garantito anche da questo impianto.

Ovvio, ci sono prodotti migliori ma in questo caso qua non erano strettamente necessari.

Per quanto riguarda invece l’impianto a pavimento invece, abbiamo optato per un fresato in modo da ridurre al minimo i disagi della famiglia. Un intervento più rapido ed efficiente.

I due impianti insieme sono stati preventivati a 23 mila €.

Siamo dunque al di sotto della quota del computo metrico.

Quindi siete riusciti a fare tutto gratis???

Purtroppo no, mancano le spese di progettazione.

Nonostante lo stato desse la possibilità di chiedere 4.000€, il progettista ne ha richiesti 3.400€ comprensivi di iva e cassa.

Ovviamente qui sta nell’onestà intellettuale del professionista.

Molti cavalcano l’onda “tanto è gratis”.

Ma più che “tanto è gratis” diventa “tanto pagano gli altri”.

In ogni caso, con queste spese, la quota del computo metrico viene superata.

E quindi?

E quindi questa differenza di circa 2.000€ la dovranno coprire i clienti di tasca loro.

Sul preventivo nostro di 23 mila euro, IVA compresa, la spesa extra siamo sotto i 2000 euro, tenendoci dalla parte della ragione ragionate un 10 % di extra.

Passiamo ora alla parte più importante, ossia i serramenti.

Qui a livello economico abbiamo una differenza importante.

Andando a vedere nel computo metrico, la quota dedicata è di 18.00€

Il preventivo che il cliente ha ricevuto da parte dei serramentisti è però stato di circa 30.000€.

Sì, hai capito bene.

Il computo metrico ne dava 18 mila, il preventivo era di 30 mila, per un totale di 12.000€ di differenza.

“Eh ma sti serramentisti, ma come è possibile?”

In realtà i serramenti di questa abitazione hanno una forma particolare, devono essere realizzati in maniera precisa e su misura.

Per questo il prezzo è lievitato come un impasto della pizza.

Il computo metrico si basa sugli aspetti tecnici dei prodotti, non sui dettagli e nemmeno sulla manodopera.

Per questo il cliente, in maniera totalmente indipendente, ha deciso di non sostituire i serramenti in quanto non era energicamente vincolante.

Anche senza la sostituzione infatti il salto di classe energetica è garantito ed è stata data la priorità ad altro (sanare problemi di muffa, sistemare l’impianto elettrico, nuova pavimentazione e così via).

Ognuno ha casa propria fa quello che vuole, è giusto e sacrosanto che i clienti avendo la possibilità di scelta, scelgano di non sostituire i serramenti e investire il loro denaro per altri interventi.

Generalmente, per la nostra esperienza su un preventivo totale, il 10% delle spese risultano extra.