Quanto RISPARMIO con una CALDAIA a LEGNA o PELLET?



Le caldaie a biomassa sono tra i prodotti più consigliati per chi desidera risparmiare sul riscaldamento oppure caldaia per 3 motivi:

sono perfetti per le abitazioni poco isolate, sono compatibili con tutte le tipologie di riscaldamento, specialmente i termosifoni, e hanno costi di gestione davvero irrisori.


Ok, la legna o il pellet portano con sé un po di lavoro in più rispetto ad una pompa di calore o rispetto ad una caldaia a gas, ma esistono caldaie che sono in grado di dare lo stesso grado di indipendenza…

Vedremo le caratteristiche in un altro video, adesso concentriamoci sui risparmi.


Per calcolare in maniera scientifica i risparmi generati dalla biomassa ci servono:

- potere calorifici dei combustibili

- efficienze dei generatori

- costo medio dei combustibili

Piccola nota importante: questi sono ragionamenti seri e scientifici, legati a studi e ricerche dell’AIEL, associazione italiana energie agroforsetali, in descrizione vi lascio il link del report realizzato in collaborazione con la regione piemonte:

http://www.regione.piemonte.it/forest


Ogni combustibile ha un potere calorifico unico, ed è quello che ci serve per calcolare i risparmi effettivi: un chilo di legna eroga una quantità di calore diversa da un metro cubo di gas o da un litro di gpl.


Confronteremo quindi la legna ed il pellet con 3 combustibili: metano, gpl e gasolio.

Per la legna o il pellet il discorso sul potere calorico si fa interessante, infatti si divide in PCS (Potere Calorico Superiore) e PCI (Potere Calorico Inferiore).

Il primo si considera l’acqua liquida presente nella legna, nel secondo si considera la legna totalmente secca, 0% di umidità.


Perché? Perché per bruciare un pezzo di legna umido consumo molta più energia perché parte dell’energia serve per far evaporare la legna.

In linea teorica alla legna secca si può attribuire un valore di poco più di 5 kwh/kg, ma nella realtà è impossibile, si considera, per legna al 20% di contenuto idrico circa 4 kWh/kg.


Per il pellet il discorso è simile, ma si riescono a raggiungere livelli più bassi di umidità residua, perciò possiamo ragionare su circa 4,8 kWh/kg per pellet certificato.

Ovviamente da legna a legna i valori possono cambiare leggermente, ma in percentuale molto bassa, per questo non mi soffermo sulla tipologia di legna utilizzata. Ebbene si, non c’è una sostanziale differenza tra legna di abete, faggio, ecc


Nel confronto con gli altri combustibili farò riferimento a:

- valori medi di energia raccolti su più fonti

- costi medi il più possibile attuali comprensivi anche di tasse

- rendimenti relativi a generatori di almeno 10 anni fa, anche perché solitamente non cambi la caldaia se ha solo 5 anni giusto?


LEGNA - economica/gratis ma porta con sé lavoro

PELLET - economica ed automatica. Se devi comprare la legna tanto vale prendere il pellet

METANO - costo più variabile, perché ci sono tante tasse sopra

GASOLIO - altamente inquinante e costoso

GPL - prezzo dipende molto dal serbatoio, spesso in noleggio


Questi sono i calcoli.

Vi ho dato le armi per calcolare direttamente i risparmi che puoi ottenere, a seconda anche dei rendimenti del tuo generatore.

Ok, caldaia a legna e a pellet portano con sè degli impegni oggettivi, ma non insormontabili: ci sono caldaie che si puliscono da sole e si caricano il pellet da sole...

Se vuoi sapere quali sono iscriviti al canale. Tra due settimane altro video sulla biomassa.


Se sei arrivato fino a questo punto della descrizione, vuol dire che sei seriamente interessato ad approfondire gli argomenti legati al mondo degli impianti ad energia rinnovabili.


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