ECOBONUS 110: COSA CAMBIERÁ CON IL DECRETO SEMPLIFICAZIONI?


L’Ecobonus è pronto per essere rivoluzionato? Il 110% cambierà davvero?

Il cosiddetto Decreto Semplificazione sta prendendo forma, ma sarà davvero semplice?

Facciamo chiarezza.

Premessa: questo è un articolo riassuntivo, per cui fai riferimento al tuo professionista di fiducia perché la normativa è più complessa di quello che sembra.

Commettere errori qui, vuol dire perdere la possibilità di sfruttare il 110% e perdere di conseguenza anche migliaia e migliaia di euro, per cui fate sempre attenzione a chi vi rivolgete.

Torniamo a noi.

Decreto semplificazioni per il 110%, ma sarà davvero semplice come si dice?

Beh, innanzitutto è bene soffermarsi su 3 aspetti:

1 È una bozza del Decreto Rilancio

2 Essendo una bozza di un decreto, lo stesso decreto deve successivamente essere convertito in legge

3 Sto semplificando

Per cui prendete con le pinze quanto leggerete perché siamo ancora all’inizio e tutto può cambiare, ormai dovremmo averlo capito.

Il Decreto semplificazioni si pone l’obbiettivo di risolvere tutto.

O forse no.

A leggerlo alcuni provvedimenti sono sensati, altri devo dire che fanno decisamente accapponare la pelle.

Ma cosa si sa di questa bozza?

Beh, di recenteDraghi ha fatto due dichiarazioni importanti:

  1. Ha promesso che la proroga al 2023 sarà prevista nel disegno di Legge di Bilancio (si tratta comunque di una promessa di un politico ovviamente)

  2. Ha dichiarato che l’Ecobonus è fondamentale per rivoluzionare il patrimonio edilizio italiano, ma che ad oggi è troppo complesso. Ci sono state e ci sono ancora troppe incomprensioni, ed è per questo che c’è la volontà di far nascere il Decreto Semplificazioni.

Attenzione però: sino a fine anno non potremo avere risposte certe.

Ma entriamo nel dettaglio e cerchiamo di capire quali sono i punti fondamentali sul 110% che potrebbero essere semplificati:

  1. Abusi edilizi

  2. Impianti di riscaldamento

  3. Accesso indipendente

ABUSI EDILIZI

Se un’unità immobiliare all’interno di un condominio risulta ricca di abusi, tutta la comunità non può ad oggi ottenere il 110%.

Con questo Decreto Semplificazioni l’Ecobonus potrà essere applicato su tutti gli edifici conformi. Con questo Decreto si potrà fare il cappotto sull’intero edificio e non sulla parte collegata all’abuso in modo da non penalizzare tutta la comunità.

ACCESSI FUNZIONALMENTE INDIPENDENTI

Con il Decreto Semplificazioni per il 110% si propone l’eliminazione di questa dicitura, non si parla più di queste distinzioni ma si includono tutte le unità immobiliari.

Nel concreto: sei in un appartamento con un tuo riscaldamento autonomo? Allora potresti effettuare la tua riqualificazione in maniera autonoma.

Ha senso?

Se siamo in un condominio, generalizzando, probabilmente la tua caldaia può essere posta nel bagno o sul balcone per esempio.

Ti faccio una domanda: ma dove diavolo la piazzeresti una pompa di calore?

È comunque un prodotto che bisogno di spazio, devo valutare di avere una piccola centrale termica, un piccolo accumulo, l’unità esterna.

E ricordiamoci sempre che in tutto questo, bisogna comunque effettuare anche il salto di due classi energetiche.

Quindi semplificazione del 110% sì, perché la normativa è limitante, ma in condominio onestamente non mi sembra il massimo.

DEFINIZIONE DI IMPIANTO DI RISCALDAMENTO

E qui arriva la vera e propria perla di questo Decreto Semplificazioni legato all’Ecobonus.

È definito impianto di riscaldamento, un impianto fisso, che sia funzionante o comunque riattivabile con un intervento di manutenzione e che scaldi bene o male tutte le stanze.

Cosa cambia?

Con questo decreto si definiscono impianti di riscaldamento sia quelli fissi che quelli non fisso.

Vuoi un esempio di impianto di riscaldamento non fisso?

La stufetta da bagno per esempio.

Ha senso?

No, anche perché il termotecnico come fa a mettere la firma su soluzioni del genere? Non ha senso, perché in questo contesto potrei passare di stanza di stanza con la mia stufetta e affermare che quello è il mio impianto di riscaldamento.

Una semplificazione di questo tipo manda all’aria la progettazione che c’è dietro l’impianto.

Ovviamente, lo ripeto, questa è ad oggi solo una bozza quindi le informazioni che ti ho dato sono da prendere con le pinze.

Usiamo la testa e ragioniamo con calma. So che non è un bel periodo perché ci si avvicina inesorabilmente alle scadenze, ma fare le cose di fretta affidandosi ai primi che vi capitano sotto il naso non vi porterà da nessuna parte.

Questi sono i punti principali ovviamente, rimaniamo aggiornati e vedrete che alla fine riusciremo tutti insieme a capirci qualcosa.

Se sei arrivato fino a questo punto della descrizione, vuol dire che sei seriamente interessato ad approfondire gli argomenti legati al mondo degli impianti ad energia rinnovabili.

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